Street Food in Israele

November 27, 2017

Ma dimmi, cosa possiamo mangiare di tipico in Israele? Questa e’ una domanda sulla quale si potrebbe scrivere un libro.

 

Ricordate sempre che  Israele e’ un microcosmo di culture, un ponte di passaggio dove le persone arrivano da ogni parte del mondo, si fermano, ripartono, vi si stabiliscono e  lasciano comunque un pezzetto della loro identita’. Questa identita’ si manifesta nella maniera piu’ immediata attraverso il cibo e il regno dei cibi originali e’ di sicuro il mercato e altre piccole botteghe da scovare in citta’.

 

Sinceramente parlando, abitando a Tel Aviv (come si direbbe qui sono una telavivit!)ho molti piu’ consigli da darvi sulla mia citta’, che comunque vi aiuteranno a capire cosa si intende qui per street food!

 

Dovendo fare una classifica, mediata forse anche dai miei gusti personali, la farei cosi:

 

1. HUMMUS, la famosa pasta di ceci ottenuta mischiando a questi una pasta di sesamo che si chiama Thina (gli italiani la pronunciano Tahini ma la H dopo la T rappresenta il suono gutturale hhhhhhhh!!!). No, io non lo so fare, e’ talmente economico e buono da mangiare fresco che basta recarsi in una humusseria e mangiarlo li (come fosse la pizza al taglio) o portarlo a casa. Ci sono varie versioni di Hummus ma io inizierei dalla piu’ semplice. L’hummus si mangia con la pita e bisogna fare la scarpetta con la stessa raccogliendo l’hummus col pane. Non mangiate troppo pane, l’hummus e’ buono anche da solo! Vi serviranno a tavola anche delle cipolle che hanno la funzione di accompagnare l’hummus per cui se vi piacciono potete utilizzarle. L’hummus nasce in Libano. Il momento giusto di mangiare l’hummus e’ la mattina o a pranzo. Non e’ un pasto serale! Va benissimo per vegani e vegetariani.

 

DOVE: A Iafo, senza ombra di dubbio, Kerem Ha teimanim nel Mercato del Carmel, oppure su Allenby st. 47 Hummus Ha bait.

A Gerusalemme in citta’ vecchia: Hummus Lina o Abu Shukri

 

 

 

2. FALAFEL, anche questa pietanza va bene per vegani e vegetariani. Il Falafel si mangia nella Pita con tante insalatine gustose e soprattutto la THINA, la salsa di sesamo che vi mettono sopra. Certo le polpette possono essere mangiate anche da sole accompagnate da hummus. Sono esattamente polpette di legumi speziate e fritte. Tra i legumi più utilizzati le fave, i ceci e i fagioli tritati e conditi con sommacco, cipolla, aglio, cumino e coriandolo. I falafel sostituivano la carne nei giorni del digiuno dei copti egiziani.

 

DOVE:

Tel Aviv: Shuk ha Carmel (c’e un ragazzo a meta’ mercato sulla sinistra scendendo che fa solo Falafel) oppure su Via Tchernikovski n. 2 Johnny’s Falafel  quasi all’angolo con Allenby st. Ce ne sarebbe un altro su Allenby st.113 chiamato Super Falafel.

Gerusalemme in citta’ vecchia: alla Porta di Damasco. Entrate dalla porta di Damasco e scendete i gradini finche non lo trovate di fronte a voi.

 

 

 

3. SABICH: qui cominciamo gia’ as essere piu’ esperti e meno scontati! Deriva probabilmente dalle pietanze consumate dagli ebrei iracheni. E’ una pita farcita con melanzane fritte e uova sode oltre alle varie insalatine e la immancabile thina. Una delizia per il palato!

DOVE:  Tel Aviv: Tchernikovski 2. Nelle ore di punta troverete la fila fuori!

 

 

 

4. BURRICA: qui passiamo ad un livello avanzato! Bisogna aver superato l’esame precedente! Una di quelle pite farcite che non dimentichi, sia per i sapori, sia per le calorie che incameri in 5 minuti. La Burrica va obbligatoriamente consumata al mercato del Carmel, Tel Aviv, scendendo da Allenby e andando verso il mare troverete un simpatico giorvane ragazzo pressapoco a meta’ mercato sulla vostra sinistra che vi richiamera’ con la sua perfetta voce da venditore di Burrica e Sfing (ciambelle fritte che sono la fine del mondo). Prendete una burrica nella pita e riempitevi la pancia!

 

La burrica e’ di origine tunisina e algerina e si tratta i una sfoglia fritta contenente un uovo (appena scottato) farcito con altri ingredienti che scoprirete mangiando. Buon appetito!

 

 

5. UN BUON CAFFE’ non si nega a nessuno. Il posto che mi e’ risultato piu’ ostico per trovare un buon caffe’ e’ proprio la citta’ vecchia. Finalmente ho scoperto il bar chiamato “Il Mufti” dove il sig. Abu Omer vi accogliera’ con la sua gentilezza e vi preparera’ un ottimo short espresso (mi raccomdando, ditegli SHORT!!!).Lungo la via Dolorosa, appena dopo la stazione VI sulla sinistra, Gerusalemme Citta’ Vecchia

 

 

 

 

 

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Sono Rebecca Galante, italiana residente in Israele e una guida turistica. Accompagno clienti individuali e gruppi, preparo itinerari a seconda delle vostre esigenze 

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