Yom Kippur- il giorno del pentimento

27/9/2020 E’ affascinante conoscere i “segreti” delle altre religioni soprattutto il valore di quei giorni ad alto contenuto spirituale. Gli ebrei si apprestano a celebrare tra qualche ora il giorno dell’espiazione, lo yom kippur,la piu’ solenne tra le ricorrenze religiose. L’obiettivo e’ la riconciliazione e l’espiazione dei peccati che conclude il ciclo della penitenza iniziato con il capodanno 10 giorni fa.


I testi ebraici insegnano che in questo giorno non è permesso che venga compiuta altra attività che non sia il pentimento. È proibito mangiare, bere, lavarsi, truccarsi, indossare scarpe di pelle ed avere rapporti sessuali. Il digiuno - astinenza totale da cibo e bevande - inizia qualche attimo prima del tramonto e termina dopo il tramonto successivo, all'apparire delle prime stelle. Non circolano auto e l’aeroporto di Ben Gurion chiude per piu’ di 24 ore.


Il giorno di Rosh Hashana (capodanno) Dio ha aperto tre libri: uno per i cattivi assoluti, un altro per i buoni assoluti, e il terzo per la grande classe intermedia. Il fato dei buoni e cattivi assoluti viene determinato in quel momento; il destino della classe intermedia resta sospeso fino al giorno di Yom Kippur, quando il fato di ognuno si decide. Il brano liturgico Unetanneh Tokef afferma:

"D-o Re, che siedi su un trono di misericordia per giudicare il mondo, allo stesso momento Giudice, Difensore, Esperto e Testimone, apri il Libro delle Firme. Si legge che dovrebbero esserci le firme di ogni uomo. La grande tromba viene suonata; si sente una voce piccola e decisa; gli angeli fremono, dicendo "Questo è il giorno del Giudizio": perché gli stessi ministri di Dio non sono puri dinnanzi a Lui. Come un pastore dirige il suo gregge, facendolo passare sotto il proprio bastone, così Dio fa passare ogni vivente di fronte a Lui, per stabilire i limiti della vita di ogni creatura e per definirne il destino. Nel giorno di capodanno il decreto è stilato; nel giorno del pentimento è sigillato; chi vivrà e chi morirà... Ma il pentimento, la preghiera e la carità possono evitare il crudele decreto."


E se avete voglia di ascoltarlo in ebraico eccolo qui:


Lo Yom kippur inizia la sera con preghiera di Kol Nidre:



Che deve essere recitata prima del tramonto. Kol Nidre (parola aramaica che significa "tutte le promesse") rappresenta l'annullamento di tutti i voti pronunciati nel corso dell'anno. Ecco il testo della preghiera: "Tutti i voti, gli impegni, i giuramenti e gli anatemi che siano chiamati 'konam', 'konas', o con qualsiasi altro nome, che potremmo aver pronunziato o per i quali potremmo esserci impegnati siano cancellati, da questo giorno di pentimento sino al prossimo (la cui venuta è attesa con gioia), noi ci pentiremo".


Le devozioni proseguiranno durante tutto il giorno successivo fino alla chiusura dello Yom Kippur simboleggiato dal Ne'ilah,servizio speciale che si tiene solo in questa occasione che termina con il suono dello shofar. Neilà significa chiusura ed e’ questa l’ultima occasione di un appello diretto all’Onnipotente. Pertanto la sinagoga si riempe di solennità perche’ coloro che pregano vengano “suggelati nel libro della vita” negli ultimi momenti decisivi di questa giornata. L’arca dell’alleanza rimane aperta e tutti recitano in piedi. Vale la pena ascoltarla:



L’augurio di oggi e’: Gmar Chatimah Tova ovvero “che il tuo nome venga scritto nel Libro (della vita) dei buoni”

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