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MAGGIO 2023

Maggio, dal latino maius, mese dedicato a Maia, madre di Mercurio e dea della terra e dell'abbondanza, si riallaccia alla radice indoeuropea che esprime l'idea della crescita, della fertilità della terra. Dalla stessa radice, la parola maggiore, cioè il più grande, il più cresciuto. In effetti, il mese di maggio, quinto mese dell'anno ed ultimo mese di primavera, è quello in cui la forza della "grande madre terra" si manifesta pienamente. Sarà forse per questa ragione che la festa ebraica dello Shavuot, delle primizie che vengono offerte al tempio, cade solitamente in maggio?

Potrebbe essere una idea….


Il mio maggio è stato un mese molto impegnativo e allo stesso tempo pieno di soddisfazioni. Da un vivace gruppo di Capo d’Orlando ad una nutrita rappresentanza emiliana, ho trascorso diverse giornate con una coppia superlativa, dalla forza d’animo unica dalla quale mi sono convinta ancora di più che è necessario godersi il momento, ora, perché ora non torna più.




E cosi abbiamo imparato a memoria le canzoni dell’Eurovisione (di cui non conoscevo l’esistenza finchè non sono approdata in Israele) tifando per entrambi i paesi rappresentati in casa nostra.


Ho avuto il piacere di conoscere Anna e i suoi amici, con i quali ho intrattenuto lunghe corrispondenze dovute alla situazione geopolitica israeliana (niente di nuovo sul fronte mediorientale potrei dire). A seguire il gruppo di Antonella che ha festeggiato qui il suo quarantacinquesimo compleanno e per renderlo ancor più speciale gli ho organizzato una cena privata in un luogo inaspettato a Nazareth dove Ghada ha cucinato per noi una buonissima cena con cibo autentico palestinese.


Nel frattempo, mia figlia Gal ha compiuto undici anni e le sue amiche si sono dilettate in una lezione di cucina all’italiana dove abbiamo preparato delle ottime tagliatelle fatte in casa.



Difficile esprimere la gioia nel rivedere Cinzia che dalle rive del Lago di Garda è tornata a trovarmi con un energico gruppetto di amici e insieme a loro abbiamo vissuto nuovamente la magia di Gerusalemme. E poi gli amici di Massimo, dieci baldi giovani misti milanesi e romani che tra il divertimento di Tel Aviv hanno dedicato una giornata alla santa Gerusalemme.


Alla fine siete arrivati tutti, avete preferito venire a vedere come si sta in Israele sfidando le notizie riportate dai giornali e probabilmente i pareri contrari di parenti e amici e la cosa che mi avete detto tutti: non pensavamo fosse cosi. A noi ce la descrivono come un posto triste, in guerra, pericoloso e invece ci siamo ricreduti.


Voi siete in assoluto i migliori ambasciatori di questo paese che tra i suoi alti e bassi riesce sempre a regalare emozioni.


Noi ci siamo sempre e per quanto mi riguarda sono sempre pronta a riscoprire insieme a voi luoghi già conosciuti ma che mutano nel tempo.

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